News

Medici

Medici: 8 mesi di reclusione al dirigente medico che rifiuta di assistere un collega

_NEWS_POSTEDBYANDON

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dal medico contro la sentenza di appello che aveva confermato la condanna alla pena di 8 mesi di reclusione per il reato di omissione di atti d’ufficio.
Il medico era imputato perché, in turno di reperibilità, quale dirigente medico del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Civile fino alle ore 14,00, alla richiesta di aiuto, rivoltagli da una collega specializzata in ginecologia, rifiutava di assisterla nell'esecuzione di urgente intervento di taglio cesareo riferendo, mentre era intento a guardare una partita in televisione, di aver già timbrato l'uscita ed ingiuriando la predetta collega, di fronte alla degente ed al personale paramedico.
La Suprema Corte ha affermato che la nozione di rifiuto implica un atteggiamento di diniego a fronte di una qualche sollecitazione esterna, e, laddove non sia espressamente prevista la necessità di un richiesta o di un ordine, questa, sollecitazione può essere costituita dall'evidente sopravvenienza in sé dei presupposti oggettivi che richiedono l'intervento.

Questa news è riservata agli utenti registrati al portale, Devi essere loggato per accedere al resto del contenuto di questa pagina.