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Medici: Confine tra finalità terapeutica ed estetica di un intervento chirurgico
Anche in assenza di una puntuale definizione, a livello centrale o regionale, di una lista degli interventi di chirurgia plastica eseguibili per finalità terapeutiche piuttosto che connotati da finalità puramente estetiche – può ritenersi che la finalità terapeutica sia attribuibile solo agli interventi con immediate, positive e significative conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita ovvero agli interventi in assenza dei quali possano manifestarsi gravi danni alla salute.
In ossequio al criterio generale, numerose strutture hanno individuato dei criteri specifici di inclusione/esclusione prevedendo, ad esempio, che la compromissione dell’equilibrio del paziente sia certificata da una struttura psichiatrica pubblica, ovvero che i problemi di statica vertebrale, che rappresentano un’indicazione clinica per gli interventi di riduzione mammaria, siano diagnosticati e certificati da specialisti della materia. [Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]
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