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Medici: Omessa refertazione del medico radiologo: omicidio colposo
Al medico radiologo veniva contestato il reato di omicidio colposo per avere con grave negligenza ed imperizia effettuato una Tac-torace-addome e scavo pelvico, avendo omesso di descrivere nel referto o comunque di annotare nel diario clinico od in altra documentazione relativa alla paziente, la presenza nella sede anatomica del corpo coda del pancreas di una formazione ovalare del diametro di circa cm. 8/9, riscontrabile in alcune immagini.
La Corte di Cassazione confermando la pronuncia di condanna del grado di giudizio precedente, ne ha riproposto le argomentazioni logiche in ordine ad un intervento diagnostico eseguito con negligenza allorquando, nel corso dell'esame, pur essendo la presenza della neoformazione perfettamente visibile, in quanto di considerevole dimensioni, aveva omesso di refertarla, così da precludere ogni tipo di intervento che avrebbe potuto salvare la vita della paziente, qualora si fosse trattato di una neoformazione di natura benigna, nel tempo degenerata o, comunque, nel caso che la neoformazione fosse già all'epoca di natura maligna, avrebbe potuto ritardare in maniera significativa l'evento morte
La Corte di Cassazione confermando la pronuncia di condanna del grado di giudizio precedente, ne ha riproposto le argomentazioni logiche in ordine ad un intervento diagnostico eseguito con negligenza allorquando, nel corso dell'esame, pur essendo la presenza della neoformazione perfettamente visibile, in quanto di considerevole dimensioni, aveva omesso di refertarla, così da precludere ogni tipo di intervento che avrebbe potuto salvare la vita della paziente, qualora si fosse trattato di una neoformazione di natura benigna, nel tempo degenerata o, comunque, nel caso che la neoformazione fosse già all'epoca di natura maligna, avrebbe potuto ritardare in maniera significativa l'evento morte
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