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Danni da somministrazione di farmaci

Scritto da Admin il 26 Ott 2009 - 10:59
Nel giudizio intentato da una paziente per ottenere il risarcimento del danno per lesione del labirinto posteriore che asseriva esserle stato causato dalla non diligente somministrazione di un farmaco notoriamente ototossico, a seguito di due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione, nel disporre un nuovo esame della vicenda, ha affermato il carattere determinate della distribuzione dell’onere della prova.
Se è vero che sul paziente danneggiato sussiste un minor peso probatorio, potendo limitarsi ad allegare l’inadempimento, è anche vero che sullo stesso grava la prova della sussistenza del nesso di causalità fra l’inadempimento del sanitario e il danno.
La Suprema Corte, inoltre, nel cassare la sentenza d’Appello, ha attribuito rilievo alla circostanza dell’avvenuto interpello della paziente sulla assenza di sintomi collaterali, non essendovi la relativa annotazione in cartella clinica. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net] 

Responsabilità per la tenuta dei registri rifiuti speciali pericolosi

Scritto da Admin il 26 Ott 2009 - 10:57
Un direttore di distretto si era visto destinatario di una sanzione amministrativa di oltre quindicimila euro per aver omesso di tenere, presso il poliambulatorio pubblico, il registro di carico e scarico dei rifiuti speciali pericolosi prodotti.
Ha affermato la Suprema Corte che, soltanto con il D.Lgs. 19 giugno 1999, n. 229, i distretti sanitari hanno ricevuto una disciplina che ne ha previsto l’autonomia "tecnico - gestionale ed economico - finanziaria". Non può, allora, farsi riferimento a tale disciplina per giustificare la responsabilità del direttore del distretto sanitario per fatti commessi in epoca anteriore alla sua entrata in vigore; sicché, in presenza della previsione generale secondo cui "tutti i poteri di gestione (...) sono riservati al direttore generale", eventuali poteri gestionali e di spesa del direttore di un distretto sanitario, coinvolgenti anche la tenuta dei registri dei rifiuti, dovevano trovare fondamento su una delega o altre disposizioni organizzative interne della ASL. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Omissioni e irregolarità in cartella clinica consentono di ricorrere a presunzioni di responsabilità

Scritto da Admin il 20 Ott 2009 - 11:56
Il medico ha l'obbligo di controllare la completezza e l'esattezza del contenuto delle cartelle cliniche, venendo altrimenti meno ad un proprio dovere e venendo a configurarsi un difetto di diligenza (ai sensi dell'art. 1176 c.c., comma 2) nonché un inesatto adempimento della sua corrispondente prestazione medica.
La difettosa tenuta della cartella clinica, se non vale ad escludere la sussistenza del nesso eziologico tra la colposa condotta dei medici, in relazione alla patologia accertata, ed il danno, ove risulti provata la idoneità di tale condotta a provocarlo, consente anzi il ricorso alle presunzioni. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Responsabilità del direttore sanitario nello studio dentistico gestito da società

Scritto da Admin il 24 Set 2009 - 10:44
Una paziente si sottoponeva a cure odontoiatriche presso uno studio dentistico gestito da una società di persone e più specificamente da una società in accomandita semplice (s.a.s.), successivamente, avvertendo sintomatologia dolorosa e difficoltà alla masticazione, conveniva in giudizio tanto il rappresentante legale che aveva eseguito una parte delle prestazioni e che si era rilevato non essere dentista, ma odontotecnico, quanto il direttore sanitario.
Quest’ultimo si era difeso sostenendo che la sua effettiva presenza era stata  affermata dall’odontotecnico ma non provata.
Nel corso del giudizio era tuttavia emersa una non occasionale presenza del direttore sanitario con conseguente affermazione di responsabilità. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Tar lazio: su idratazione e alimentazione artificiale prevale la volontà del paziente

Scritto da Admin il 24 Set 2009 - 10:41
Con una sentenza che ha riscaldato il clima politico di questi giorni il Tar del Lazio ha stabilito che "I pazienti in stato vegetativo permanente, che non sono in grado di esprimere la propria volonta' sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono, nel caso in cui loro volonta' sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti".

Finanziaria 2010: annunciata una manovra snella e senza correttivi

Scritto da Admin il 24 Set 2009 - 10:39
La finanziaria 2010 sarà composta di soli tre articoli e alcune tabelle. Non ci saranno neppure provvedimenti che accompagnano la manovra perchè i diversi provvedimenti anticrisi varati negli ultimi tempi sono già sufficienti. In questo modo il ministro dell'Economia ha presentato la legge finanziaria 2010.

Retribuzione del personale sanitario

Scritto da Admin il 24 Set 2009 - 10:37
Anche in presenza della generale applicabilità del principio costituzionale che sancisce la proporzionalità della retribuzione alla qualità e quantità del lavoro svolto ( art. 36 cost.) e di quello codicistico di cui 2126 c.c. anche al rapporto d'impiego del personale sanitario, Il Consiglio di Stato – nonostante le pronunce interpretative di segno contrario della Corte Costituzionale – ha ritenuto che la domanda volta ad ottenere una retribuzione superiore a quella riconosciuta dalla normativa applicabile non può essere basata sull'art. 36 Cost., che afferma il principio di corrispondenza della retribuzione dei lavoratori alla qualità e quantità del lavoro prestato. Tale norma – secondo la sezione del supremo giudice amministrativo - non può trovare incondizionata applicazione nel rapporto di pubblico impiego, concorrendo in detto ambito altri principi di pari rilevanza costituzionale, quali quelli previsti dall'art. 98 Cost. e quelli previsti dall'art. 97 Cost., contrastando l'esercizio di mansioni superiori rispetto alla qualifica rivestita, con il buon andamento e l'imparzialità dell'Amministrazione, nonché con la rigida determinazione delle sfere di competenza, attribuzioni e responsabilità dei funzionari. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

errori in sala operatoria? Paga tutta l'equipe

Scritto da Admin il 24 Set 2009 - 10:33
Denunciando le troppe distrazioni che avvengono in sala operatoria, la Corte di Cassazione ricorda che "tutti i soggetti intervenuti all'atto operatorio devono partecipare ai controlli". niente deleghe dunque e, in caso di errore, paga tutta l'equipe medica. L'avvertimento arriva dalla quarta sezione penale della Corte (sentenza 36580/2009) che si è occupata di un caso di malasanità avvenuto circa 12 anni fa.

Sequestrati 1300 prodotti di prodotti fitosanitari non autorizzati

Scritto da Admin il 16 Set 2009 - 11:26
Grande soddisfazione esprime il ministero Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in merito al sequestro da parte del Comando Carabinieri del Nas a Cerea, di Verona, di circa 1300 confezioni e 3 cisterne di prodotti fitosanitaria non registrati in Italia e non autorizzati. “Ho convocato all’inizio della settimana prossima – dichiara il Sottosegretario di Stato on. Francesca Martini, con delega alla sicurezza alimentare – un’apposita riunione con il Comando Generale del NAS e con la Direzione competente in materia di sicurezza alimentare per verificare ulteriori interventi, anche di natura legislativa, per rendere ancora più rigorose le norme di commercializzazione di questi prodotti, nel rispetto della normativa comunitaria, e sanzionare penalmente coloro che agiscono illegalmente.

Responsabilità contabile anche per i non dipendenti ASL

Scritto da Admin il 15 Set 2009 - 09:44
L’operare sempre più frequente dell’Amministrazione, anche fuori dagli schemi del regolamento di contabilità dello Stato e mediante soggetti non inseriti in seno al proprio organico, rende irrilevante il titolo in base al quale è gestito il denaro pubblico, potendo l’investimento pubblico per l’acquisto di un apparecchio diagnostico essere oggetto di rapporto di pubblico impiego o di servizio, ma anche di una concessione amministrativa ovvero di un contratto di diritto privato.
La discriminante, infatti, consiste non più nella qualità del soggetto che opera (ben potendo essere un privato), bensì nella natura del danno e degli scopi perseguiti.
Nella vicenda concreta, la proprietà pubblica del capitale utilizzato per l’acquisto di un macchinario, che di fatto rimaneva inutilizzato, fa si che, qualora le scelte del privato (legato contrattualmente con la P.A.) abbiano inciso negativamente sul modo d'essere del programma sanitario imposto dalla Pubblica amministrazione, si realizzi un danno di cui dover rispondere dinanzi al Giudice contabile. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]
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