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Tutela della privacy? Non in automobile

Scritto da Admin il 13 Lug 2009 - 09:44
La privacy è sacra ovunque, ma non in macchina: si potrebbe dedurre quest'amara conclusione dalla sentenza n. 28251 della Corte di Cassazione, che ha respinto la richiesta della Procura di condannare un uomo che aveva nascosto nella macchina dell'ex fidanzata un telefono cellulare con risposta automatica, attraverso il quale riusciva ad ascoltare tutte le conversazioni della ragazza.

Il principio della immediatezza degli effetti nella responsabilità medica

Scritto da Admin il 13 Lug 2009 - 09:40
un elemento di giudizio determinante ai fini dell'accertamento della causalità - anche nel caso dell'astratta esistenza di cause alternative e di frequenze medio basse - è quello dell'immediatezza degli effetti.
Se viene somministrato un farmaco a persona allergica al principio attivo in esso contenuto e la persona che l'ha assunto subito dopo presenta i sintomi dell'allergia (anche se si tratta di effetto che raramente si verifica) la probabilità logica si risolve in termini di elevata credibilità razionale che sia stato il farmaco a provocare i sintomi rilevati, soprattutto se possono escludersi altre cause concomitanti. Se i sintomi dell'allergia non appaiono immediatamente - ma dopo alcune ore o giorni - è evidente che le ipotesi alternative assumono quel carattere di plausibilità che può condurre ad una diversa valutazione conclusiva.
Nel caso di sottoposto alla Suprema Corte l'immediatezza degli effetti  veniva correttamente ritenuta confermativa dell'efficienza causale dell'anticipata estubazione sul verificarsi dell'evento. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Collaborazioni dell'esercente la professione medica

Scritto da Admin il 13 Lug 2009 - 09:38
in relazione alla inquadrabilità delle prestazioni rese da un esercente la professione medica come autonome o subordinate, la sussistenza o meno della subordinazione deve essere verificata in relazione alla intensità della etero - organizzazione della prestazione, al fine di stabilire se l'organizzazione sia limitata al coordinamento dell'attività del medico con quella dell'impresa, oppure ecceda le esigenze di coordinamento per dipendere direttamente e continuativamente dall'interesse dell'impresa, responsabile nei confronti dei clienti di prestazioni assunte come proprie e non della sola assicurazione di prestazioni altrui. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Convenzionati ASL: lavoratori autonomi o pubblici dipendenti?

Scritto da Admin il 03 Lug 2009 - 11:05
In un regime di convenzionamento tra U.S.L. e sanitari privati, la presenza di alcuni tratti caratterizzanti propri del lavoro subordinato non è sufficiente a trasformare il rapporto convenzionale in rapporto di pubblico impiego.
Nelle ipotesi di parasubordinazione è implicita infatti la presenza di alcuni degli elementi che caratterizzano il rapporto di lavoro subordinato, come l'inserimento nella organizzazione dell'ente, l'osservanza di vincoli di orario ed il pagamento periodico; se poi il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa si protrae per anni, è normale che i tratti distintivi rispetto al lavoro subordinato si attenuino.
Ma ciò, di per sé, non è sufficiente a negare ai rapporti in questione la qualità di rapporti di natura non subordinata. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Risarcimento per eccessiva durata del processo

Scritto da Admin il 03 Lug 2009 - 11:02
La Corte di Cassazione, valutando la vicenda di un medico che aveva intentato un giudizio per il ottenere compensi adeguati al numero di assistiti, ha condannato il Ministero della Giustizia al pagamento dell’indennizzo di 1.000,00 euro per ogni anno di ritardo nel processo.
Il danno non patrimoniale è conseguenza normale, ancorché non automatica e necessaria, della violazione del diritto alla ragionevole durata del processo e, pertanto, pur dovendo escludersi la configurabilità di un danno non patrimoniale in re ipsa, automaticamente e necessariamente insito nell'accertamento della violazione, il giudice, una volta accertata e determinata l'entità della violazione relativa alla durata ragionevole del processo, secondo le norme della L. n. 89 del 2001, deve ritenere sussistente il danno non patrimoniale salvo che non ricorrano, nel caso concreto, circostanze particolari che facciano positivamente escludere che tale danno sia stato subito dal ricorrente. . [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Il consulente sulla sicurezza è sempre responsabile

Scritto da Admin il 03 Lug 2009 - 11:00
Il consulente sulla sicurezza risponde dei danni subiti dagli addetti alle macchine e all'attrezzatura pericolosa in ogni caso, anche se manca una relazione dei rischi cui l'impresa era obbligata. La sentenza, che apre una fase nuova nella gestione della sicurezza delle imprese italiane, è stata emessa lo scorso 26 giugno dalla Corte di Cassazione (n. 15050).

casa di cura privata e ospedale pubblico hanno uguale responsabilità nei confronti del paziente

Scritto da Admin il 03 Lug 2009 - 10:59
Per quanto concerne la responsabilità della struttura sanitaria nei confronti del paziente è irrilevante che si tratti di una casa di cura privata o di un ospedale pubblico in quanto sostanzialmente equivalenti sono a livello normativo gli obblighi dei due tipi di strutture verso il fruitore dei servizi, ed anche nella giurisprudenza si riscontra una equiparazione completa della struttura privata a quella pubblica quanto al regime della responsabilità civile anche in considerazione del fatto che si tratta di violazioni che incidono sul bene della salute, tutelato quale diritto fondamentale dalla Costituzione, senza possibilità di limitazioni di responsabilità o differenze risarcitorie a seconda della diversa natura, pubblica o privata, della struttura sanitaria. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

Si allontana dal posto di lavoro senza permesso e viene licenziato.

Scritto da Admin il 03 Lug 2009 - 10:56
Non può essere licenziato il lavoratore che si è allontanato dal posto di lavoro senza giustificazione se nella sua carriera professionale non è mai stato destinatario di altre sanzioni disciplinari. Lo ha deciso di recente la Corte di Cassazione (sentenza n. 14586) reintegrando un operaio licenziato perché si era allontanato per alcune ore dalla fabbrica senza aver richiesto un permesso.

Il venir meno di un medico non autorizza automaticamente la dichiarazione della zona carente

Scritto da Admin il 03 Lug 2009 - 10:54
La necessità che debba essere verificato il rapporto ottimale della copertura assistenziale - da intendersi non solo in aumento della stessa, ma anche nel suo possibile ridimensionamento - si ricava sia dalla regolamentazione statale che da quella locale, la quale – nel caso concreto - si è addirittura fatta carico di procedimentalizzare la proiezione delle necessità assistenziali a breve termine.
Il solo venir meno di un medico inserito da tempo in un certo ambito non può autorizzare l’Amministrazione a coprire detto posto senza la previa verifica delle effettive ed attuali necessità assistenziali di quella zona, nel rispetto anche dei più ampi principi attinenti alla buona amministrazione e all’economicità della gestione amministrativa. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]

trasferimento dei dirigenti medici-veterinari

Scritto da Admin il 29 Giu 2009 - 10:01
Nell'ambito del lavoro pubblico, la Pubblica Amministrazione esercita il potere di organizzazione e gestione del rapporto di lavoro con la capacità ed i poteri del datore di lavoro privato, che è esclusivamente disciplinato dalle disposizioni del codice civile, delle leggi sul rapporto di lavoro subordinato nell'impresa e dei contratti collettivi, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165 del 2001", pertanto, il diritto del dipendente ASL, avuto riguardo all'ipotesi del trasferimento, in mancanza di specifiche discipline recate dai contratti collettivi, non può che rapportarsi alla garanzia apprestata dal suddetto art. 2103 codice civile, comma 1, ultimo periodo con la conseguenza che il datore di lavoro non può trasferire il dipendente da un'unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. [Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]
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