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Fon.Coop
Nuovi Avvisi Fon.Coop, oltre 9,5 milioni di euro per l'occupazione e la competitività delle cooperative
Telecoms Package, cittadini più forti con le compagnie telefoniche
Nata per arginare lo strapotere delle Compagnie telefoniche nei confronti dei consumatori, Telecoms Package è la normativa che stabilisce livelli minimi di qualità nel rapporto tra utenti e gestori di telefonia, prevedendo rimborsi equi in caso di infrazione delle regole. Al momento, tuttavia, la legge non è ancora stata recepita da venti paesi, Italia compresa
Manca la foto della targa? La multa vale lo stesso
Gli occhi e la memoria degli agenti di polizia sono prove sicure: è quanto sembra emergere da una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ribaltando il pronunciamento del Giudice di Pace prima e della Corte d'Appello poi ha accolto la tesi del Comune di Massa, che ha multato per eccesso di velocità, ma senza fotografare la targa dell'auto in questione. Di fronte alla mancanza di una prova certa, l'automobilista ha contestato la multa, ottenendo parere favorevole al suo punto di vista dal Giudice di Pace, sia dalla Corte d'Appello. Non è stata dello stesso avviso la Cassazione, che ha sottolineato come la parola dell'agente di polizia in servizio al momento della rilevazione ha valenza di "efficacia probatoria fino a querela di falso".
La banca abbassa i tassi di interesse? Deve darne preavviso
Prendendo spunto da un episodio di cronaca, l’Arbitro Bancario e Finanziario ha ricordato agli istituti di credito che prima di abbassare i tassi di interesse dei libretti di deposito devono darne comunicazione alla clientela
Si al compenso sostitutivo delle ferie non godute corrisposto “in misura doppia”
Con ricorso, un primario radiologo di un presidio ospedaliero esponeva che con istanza del 27 maggio 1991 aveva chiesto di fruire di 170 giorni di congedo ordinario per gli anni 1987 - 88 - 89 - 90 e 91, non potuti godere per improrogabili esigenze di servizio, e che dopo essere stato collocato in congedo ordinario dal 2 maggio 1992 al 22 ottobre 1992, a seguito di nota della Direzione Sanitaria con cui si evidenziava la grave disfunzione del servizio di radiologia dovuta all'assenza del primario, dichiarava la propria disponibilità a rientrare in servizio, fatto che si verificava il 3 agosto 1992 in seguito a telegramma. Ciò posto si chiedeva al Tribunale di voler riconoscere il diritto alla retribuzione per le ferie non godute in misura doppia o, comunque, e solo in via subordinata, in misura pari alla retribuzione.
Promozione della imprenditoria sociale in Europa
"Promozione della imprenditoria sociale in Europa": il segretario Mannino ha guidato una delegazione di Confcooperative alla Commissione Europea
Nuove Imprese e Nuovi Lavori
24 novembre: FederazioneSanità-Confcooperative è intervenuta all’incontro-dibattito “Nuove imprese & Nuovi lavori - Storie dell'Italia che vuole cambiare” promosso al CNEL
Medicina estetica e responsabilità: più gravosa la prova a carico del paziente
Dinanzi al Tribunale di Roma si richiedeva la condanna di un medico al risarcimento dei danni subiti in conseguenza di un trattamento laser-resurfacing volto ad eliminare antiestetiche manifestazioni di dermatosi e vitiligine al volto ed alla gamba destra. Il primo giudice respingeva la domanda per mancanza di prove e la paziente si rivolgeva alla Corte d’appello.
Direttore sanitario di struttura privata: quali i requisiti della subordinazione?
Il direttore sanitario di una struttura privata, pur risultando di aver svolto l’attività a titolo di collaborazione professionale, impugnava il licenziamento nel frattempo intervenuto e chiedeva l'accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro con la condanna del datore di lavoro alle differenze retributive.
D.G. e D.S. condannati a risarcire la ASL per oltre dieci milioni di euro
Un direttore generale e un direttore amministrativo ASL venivano condannati dalla Corte dei Conti al pagamento in favore dell’Azienda e per essa della Regione, rispettivamente alla somma di euro 500.000,00 e 25.000,00 per un il danno finanziario arrecato mediante comportamenti ritenuti caratterizzati da colpa grave. L’ASL nel determinare i budget delle strutture private, tra cui quello relativo ad una specifica casa di cura, aveva erroneamente interpretato la legge regionale in ordine al calcolo del tetto di spesa consentito, comprendendo nello stesso anche l’utenza extraregionale; aveva poi riconosciuto, sempre alla medesima casa di cura, un importo eccedente il tetto massimo di spesa; aveva infine autorizzato ancora nei confronti della stessa casa di cura, pagamenti di prestazioni svolte in favore di pazienti extra regionali, su posti letto autorizzati ma non accreditati. All’ammontare complessivo delle tre fattispecie di danno, pari ad Euro 53.772.758,15, la Procura riteneva dover aggiungere, secondo una valutazione equitativa ed in misura non inferiore al 20% del danno contestato, anche la lesione del danno all’immagine della P.A., determinata essenzialmente da comportamenti contrari ai principi fondamentali di organizzazione e di azione costituzionalmente rilevanti. La Procura regionale abruzzese proponeva appello avverso la sentenza di condanna chiedendone l’annullamento nella parte in cui veniva liquidato il danno via equitativa, ritenendo ingiustificata, irragionevole ed eccessiva la diminuzione dell’importo del pregiudizio finanziario addebitabile al DG e DS.

