Area Privati : Autovelox: è il multato a dover provare la segnalazione inadeguata

Contributo da admin su 13 Nov 2017 - 10:03

In sede di merito, alcuni automobilisti avevano impugnato dei distinti verbali di contestazione per superamento dei limiti di velocità accertati da autovelox fissi posizionati su entrambi i sensi di marcia di una strada provinciale.

In particolare, tutti i ricorrenti in vario modo avevano contestato la validità dell’accertamento delle infrazioni loro addebitate sul presupposto dell’irregolarità della segnaletica stradale, indicante la presenza delle postazioni fisse di rilevamento della velocità, inadeguata per dimensioni dei cartelli, loro posizione, colore e per dimensioni dei caratteri impiegati.
Il Tribunale in funzione di giudice d’appello, confermando la sussistenza di una violazione della normativa sulla preventiva informazione delle postazioni di controllo sulla rete stradale, i cui contenuti sono puntualmente stabiliti in particolare dal D.M. del 15 agosto 2007, aveva annullato tutti i provvedimenti sanzionatori impugnati
Ancora, per il giudice d’appello, sarebbe stata l’amministrazione a essere gravata dell’onere della prova, ex art. 2697 c.c., non solo quanto alla presenza dei relativi cartelli di indicazione, ma anche circa la rispondenza degli stessi per visibilità e intelligibilità delle scritte alla loro funzione di informativa.
Onere non assolto nel corso dell’espletata istruttoria, non essendo stato possibile verificare la velocità locale predominante al tempo dell’installazione dei cartelli lungo il tratto di strada interessato agli accertamenti degli illeciti.

Autovelox: è il trasgressore a dover dimostrare la segnalazione inadeguata

Una motivazione che non trova accoglimento in sede di legittimità: per la Cassazione, ha errato il Tribunale in appello a valorizzare il comma 4 dell’art. 80 del d.P.R. n. 495/1992 poiché nessuna rilevanza poteva assumere il dato della velocità predominante sul tratto di strada interessato dalla presenza della segnaletica che avvisava gli automobilisti della presenza delle postazioni di controllo della velocità.
Secondo la giurisprudenza di Cassazione, infatti, in materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità, compiuto mediante dispositivi o mezzi tecnici di controllo, ciò che rileva è la concreta percepibilità e leggibilità dell’avviso della presenza delle postazioni di controllo della velocità.
Il giudice a quo sarebbe incorso in un ulteriore errore, secondo la Cassazione, poiché graverebbe su colui che propone l’opposizione all’ordinanza di ingiunzione, e non sull’amministrazione, l’onere di provare l’inidoneità in concreto della segnaletica (ai sensi del d.m. 15 agosto 2007) ad assolvere la funzione di avviso della presenza delle postazioni di controllo della velocità, in modo da garantire il rispetto del limite di velocità, in una logica ispirata non dalla volontà di cogliere di sorpresa l’automobilista indisciplinato, ma dalla tutela della sicurezza stradale, di riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, nonché di fluidità della circolazione.
Come stabilito da precedente pronuncia, in tema di opposizione a sanzione amministrativa dovuta a violazione del limite di velocità, qualora l’opponente deduca non già la mancanza della segnalazione stradale relativa a tale limite, ma soltanto la sua inadeguatezza, incombe a lui di dare prova, attraverso la dimostrazione di circostanze concrete, della sussistenza dell’allegata inadeguatezza, per inidoneità od insufficienza della segnaletica, e non invece alla P.A. di provare l’adeguatezza della segnaletica stessa (sent n. 6242/1999).
Accolto il ricorso, la sentenza impugnata va cassata, con rinvio al Tribunale in persona di altro magistrato, il quale procederà a un riesame della causa uniformandosi agli enunciati principi.

Ultime Notizie

Fantecolo in bike edizione 2019 (da admin il 04/18/19 )

Il comitato organizzatore della 6ª Fantecolo in Bike, ha dato il 100% per organizzare un evento che potesse lasciare un ricordo indimenticabile

...
La sussistenza o meno della responsabilità della struttura sanitaria in caso di c.d. complicanza. (da admin il 04/08/19 )
Secondo la prevalente giurisprudenza di merito e di legittimità, "la complicanza, quale evento avverso correlato all'atto medico e statisticamente
...
Borse 1983-1991: anche chirurgia oncologica va risarcita (da admin il 03/30/19 )
Osserva la Corte che il D.M. 30 gennaio 1998 aveva individuato le discipline equipollenti al fine dell'accesso al ruolo dirigenziale del personale
...
Il rispetto delle linee guida va sempre rapportato alle circostanze del caso concreto (da admin il 03/26/19 )
Nell'ambito della colpa medica, un ruolo peculiare è assunto dalle linee guida dettate dalla comunità scientifica.
Esse costituiscono un nucleo
...
Non corretta asepsi dell'ambiente chirurgico e dello strumentario: risarcisce la clinica ed il primo operatore. (da admin il 03/26/19 )

Né la Casa di cura nè il primo operatore durante il parto e dunque responsabile quale capo equipe della gestione della sala operatoria e

...

Articoli più letti

Direttore sanitario di struttura privata: quali i requisiti della subordinazione? (da admin il 11/30/11 8316 pagine viste)

Il direttore sanitario di una struttura privata, pur risultando di aver svolto l’attività a titolo di collaborazione professionale, impugnava il

...
Incidente sulla rampa d'accesso ai garage, a chi si richiede il danno ? (da admin il 08/19/13 6708 pagine viste)

La Cassazione ha stabilito che, nel caso di incidente che avvenga sulla rampa di accesso ai garage, il danneggiato non viene risarcito dall’

...
Responsabilità del direttore sanitario nello studio dentistico gestito da società (da admin il 09/24/09 6596 pagine viste)

Una paziente si sottoponeva a cure odontoiatriche presso uno studio dentistico gestito da una società di persone e più specificamente da una

...
studio condiviso tra MMG convenzionati e saltuariamente con altri specialisti non è ambulatorio polispecialistico (da admin il 10/31/11 6582 pagine viste)

Un medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, oltre ad esercitare la propria attività nell’immobile di sua

...
IRAP: medico convenzionato al 100% con il SSN (da admin il 01/18/12 6150 pagine viste)

La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato la sentenza favorevole al rimborso dell’IRAP versata da un medico convenzionato con il SSN. La

...
La differenza sostanziale tra studio medico e ambulatorio (da admin il 06/21/10 5590 pagine viste)

Che fare quando il regolamento condominiale inibisce la destinazione delle singole unità immobiliari ad ambulatorio dentistico ed attività connesse

...
Irap non dovuta dal medico di famiglia anche se con segretaria part-time (da admin il 07/25/11 5008 pagine viste)

Un medico di assistenza primaria, pur avvalendosi della collaborazione part-time di una segretaria, impugnava una cartella di pagamento emessa a

...
Da quando decorre il termine per proporre querela, in caso di lesioni personali colpose dovute a colpa medica ? (da admin il 08/02/10 4981 pagine viste)

Il termine per proporre la querela per il reato di lesioni colpose determinate da colpa medica inizia a decorrere non già dal momento in cui la

...
Infermiere professionale ed HCV contratta in servizio (da admin il 03/21/11 4948 pagine viste)

Relativamente alla domanda risarcitoria promossa dall’infermiere professionale che contraeva HCV nello svolgimento della prestazione lavorativa

...
Decreto Legge Balduzzi (da admin il 07/02/13 4545 pagine viste)

Il Decreto Balduzzi introduce numerose novità in materia di sanità e salute. Fra cui una nuova regolamentazione della responsabilità professionale

...