Area Medica : la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitaria

Contributo da admin su 28 Nov 2017 - 10:23

La Corte di cassazione, con la sentenza numero 24073/2017 del 13 ottobre (qui sotto allegata), è tornata a ribadire le regole del riparto dell'onere probatorio in caso di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria nei confronti dei pazienti.
In particolare, conformandosi a un orientamento ormai consolidato e cristallizzato dalla recente legge Gelli (che ha fugato ogni ipotetico dubbio sulla natura contrattuale della responsabilità della struttura sanitaria), i giudici della terza sezione hanno confermato che il paziente danneggiato, attore, che chiede alla struttura il risarcimento del danno da responsabilità medica è tenuto a dimostrare esclusivamente l'esistenza del contratto e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia e ad allegare l'inadempimento del debitore astrattamente idoneo a cagionare il danno che si lamenta.

Fatto ciò, è la struttura sanitaria convenuta, quale debitore, a dover dimostrare o che non vi è stato alcun inadempimento o che, pur essendovi stato, esso non è stato eziologicamente rilevante.

La vicenda

Nel caso di specie, la Corte d'appello di Reggio Calabria, riformando la decisione del giudice di prime cure, aveva accertato la responsabilità per inadempimento contrattuale di un'azienda ospedaliera, in conseguenza dell'asportazione totale di un rene cui era stata sottoposta una paziente dopo che le era stato diagnosticato da un sanitario una neoplasia, senza che però, prima dell'intervento, l'indagine diagnostica fosse stata approfondita con l'esecuzione di un esame bioptico estemporaneo.

L'azienda ospedaliera si era quindi rivolta alla Cassazione, lamentando che le risultanze della c.t.u. utilizzata ai fini della decisione non permettevano di accertare l'incidenza eziologica della omessa diagnosi sull'asportazione totale del rene.

Per la Corte, però, l'impostazione difensiva della ricorrente risultava "falsata dalla errata trasposizione del criterio del "più probabile che non"".

Il criterio della prevedibilità oggettiva

L'accertamento della relazione eziologica in caso di mancata attuazione di una condotta dovuta, infatti, va svolto utilizzando un criterio di prevedibilità oggettiva e quindi verificando se il comportamento omesso era o meno idoneo a impedire l'evento dannoso.

Tale criterio è quello cui, correttamente, si è conformata la Corte d'appello nel caso di specie, accertando che l'esame bioptico omesso era in realtà necessario per confermare o escludere la neoplasia ed evidenziare eventuali diverse patologie. Si trattava, insomma, di una condotta eziologicamente rilevante rispetto alla scelta terapeutica.

Ciò posto e considerato, alla luce di quanto detto in tema di onere probatorio, che la struttura non aveva dimostrato che l'esecuzione della biopsia avrebbe in ogni caso dato un risultato negativo per diagnosi di infezione o un dato non oggettivamente interpretabile come di pielofrenite xantogranulomartosa, la responsabilità dell'azienda ospedaliera deve quindi essere confermata.

Ultime Notizie

Fantecolo in bike edizione 2019 (da admin il 04/18/19 )

Il comitato organizzatore della 6ª Fantecolo in Bike, ha dato il 100% per organizzare un evento che potesse lasciare un ricordo indimenticabile

...
La sussistenza o meno della responsabilità della struttura sanitaria in caso di c.d. complicanza. (da admin il 04/08/19 )
Secondo la prevalente giurisprudenza di merito e di legittimità, "la complicanza, quale evento avverso correlato all'atto medico e statisticamente
...
Borse 1983-1991: anche chirurgia oncologica va risarcita (da admin il 03/30/19 )
Osserva la Corte che il D.M. 30 gennaio 1998 aveva individuato le discipline equipollenti al fine dell'accesso al ruolo dirigenziale del personale
...
Il rispetto delle linee guida va sempre rapportato alle circostanze del caso concreto (da admin il 03/26/19 )
Nell'ambito della colpa medica, un ruolo peculiare è assunto dalle linee guida dettate dalla comunità scientifica.
Esse costituiscono un nucleo
...
Non corretta asepsi dell'ambiente chirurgico e dello strumentario: risarcisce la clinica ed il primo operatore. (da admin il 03/26/19 )

Né la Casa di cura nè il primo operatore durante il parto e dunque responsabile quale capo equipe della gestione della sala operatoria e

...

Articoli più letti

Direttore sanitario di struttura privata: quali i requisiti della subordinazione? (da admin il 11/30/11 8435 pagine viste)

Il direttore sanitario di una struttura privata, pur risultando di aver svolto l’attività a titolo di collaborazione professionale, impugnava il

...
Incidente sulla rampa d'accesso ai garage, a chi si richiede il danno ? (da admin il 08/19/13 6850 pagine viste)

La Cassazione ha stabilito che, nel caso di incidente che avvenga sulla rampa di accesso ai garage, il danneggiato non viene risarcito dall’

...
studio condiviso tra MMG convenzionati e saltuariamente con altri specialisti non è ambulatorio polispecialistico (da admin il 10/31/11 6845 pagine viste)

Un medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, oltre ad esercitare la propria attività nell’immobile di sua

...
Responsabilità del direttore sanitario nello studio dentistico gestito da società (da admin il 09/24/09 6638 pagine viste)

Una paziente si sottoponeva a cure odontoiatriche presso uno studio dentistico gestito da una società di persone e più specificamente da una

...
IRAP: medico convenzionato al 100% con il SSN (da admin il 01/18/12 6201 pagine viste)

La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato la sentenza favorevole al rimborso dell’IRAP versata da un medico convenzionato con il SSN. La

...
La differenza sostanziale tra studio medico e ambulatorio (da admin il 06/21/10 5683 pagine viste)

Che fare quando il regolamento condominiale inibisce la destinazione delle singole unità immobiliari ad ambulatorio dentistico ed attività connesse

...
Irap non dovuta dal medico di famiglia anche se con segretaria part-time (da admin il 07/25/11 5040 pagine viste)

Un medico di assistenza primaria, pur avvalendosi della collaborazione part-time di una segretaria, impugnava una cartella di pagamento emessa a

...
Infermiere professionale ed HCV contratta in servizio (da admin il 03/21/11 5031 pagine viste)

Relativamente alla domanda risarcitoria promossa dall’infermiere professionale che contraeva HCV nello svolgimento della prestazione lavorativa

...
Da quando decorre il termine per proporre querela, in caso di lesioni personali colpose dovute a colpa medica ? (da admin il 08/02/10 5019 pagine viste)

Il termine per proporre la querela per il reato di lesioni colpose determinate da colpa medica inizia a decorrere non già dal momento in cui la

...
Decreto Legge Balduzzi (da admin il 07/02/13 4574 pagine viste)

Il Decreto Balduzzi introduce numerose novità in materia di sanità e salute. Fra cui una nuova regolamentazione della responsabilità professionale

...