Rischia di finire in manette il figlio che abbandona un genitore o un coniuge anziano in città per andare in vacanza. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 31905, che di recente ha condannato un uomo che durante le vacanze estive ha abbandonato il padre anziano nella sua abitazione senza alcuna forma di custodia. Quest’ultimo, che peraltro soffre di alcune infermità, è stato ritrovato dagli agenti in pessime condizioni igieniche personali e ambientali, stante la sua incapacità a provvedere ai propri bisogni elementari.

Nelle motivazioni, la Suprema Corte ha precisato che “la vecchiaia, al pari di altre non specificate, è intesa causa d’incapacità dell’offeso di provvedere a se stesso, alternativa all’infermità fisica o mentale (…) Essa implica la cura della persona incapace, se non la sua custodia, perché le siano assicurate le misure necessarie per l’igiene propria e dell’ambiente in cui vive”.

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