Fascicolo sanitario elettronico: come funziona

Il fascicolo sanitario elettronico (FSE) è lo strumento che consente al cittadino di tracciare e consultare tutta la sua “vita sanitaria”. Ecco la guida completa

Cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico?

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) rappresenta uno strumento a disposizione del cittadino che consente di tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4 agosto 2017 ha messo fine alla fase di sperimentazione condotta in alcune regioni italiane, sancendo la definitiva e generalizzata operatività del FSE.
Con il DPCM n. 179 del il 15 settembre 2015 è stato pubblicato il Regolamento definitivo in materia di Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), definito come “l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito”.
In sostanza, nel FSE è racchiusa la “storia clinica” di ogni paziente, completa e sempre aggiornata, consultabile telematicamente in qualsiasi istante e da qualsiasi luogo, da chi è autorizzato (medici e operatori socio-sanitari) e limitatamente a quella parte per cui l’autorizzazione è stata data.

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Noleggio a lungo termine: quanto conviene?

Quanto conviene fiscalmente utilizzare le vetture con la formula del noleggio a lungo termine?
In questo articolo, cercheremo di chiarire le principali questioni relative alle questioni fiscali nell’ambito del noleggio a lungo termine rispondendo ad alcune domande tipiche di questo strumento e provando a chiarirne ogni aspetto fiscale, compresa la sua convenienza in termini di risparmio fiscale.

Cosa si intende per anticipo?

L’anticipo è una somma versata alla stipula del contratto che permette di abbassare i canoni di locazione in cambio di parte del capitale da subito versato; si attesta tra il 10% ed il 40%, del valore dell’auto, inteso come prezzo di listino, con un canone mensile che verrà pertanto calcolato al netto di quanto subito versato coi servizi inclusi. L’importo pagato dal cliente sarà fatturato, applicando l’IVA e costituisce una parte finanziaria degli oneri.
Cosa si intende per deposito?

Trattasi di una sorta di deposito infruttifero che può essere imposto dal locatore che ha facoltà di stabilire l’importo di suddetta cauzione, senza nessun limite specifico se non rispettando una certa proporzionalità rispetto all’interesse che lo stesso si prefigge di perseguire, come può essere una garanzia dell’adempimento degli obblighi di pagamento dei canoni di locazione compreso le spese accessorie. Quanto versato dal cliente verrà fatturato fuori campo IVA e restituito alla scadenza del contratto.

Chi ha diritto alla totale deducibilità dei costi?

Veicoli per uso pubblico;
Veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali all’attività dell’azienda.

Cosa si intende per veicoli strumentali?

Gli autoveicoli sono strumentali all’attività dell’impresa solo nella misura in cui sono indispensabili al suo esercizio, nel senso che l’attività non potrebbe essere svolta senza di essi, ad esempio il taxi per il taxista o il camion per l’autotrasportatore.

deducibilità noleggio: 100%
deducibilità servizi: 100%
detraibilità IVA noleggio: 100%
detraibilità IVA servizi: 100%

Come cambia la deducibilità in caso di uso non strumentale del veicolo?

Sono tutti casi in cui il veicolo non può essere considerato strumentale (cioè indispensabile) all’attività dell’impresa ma è a sua disposizione:

deducibilità noleggio: 20%
deducibilità servizi: 20%
detraibilità IVA noleggio: 40%
detraibilità IVA servizi: 40%

i veicoli concessi ad agenti di commercio e rappresentanti, ovvero coloro che stabilmente, dietro compenso, si impegnano a promuovere appalti in una determinata area, avvalendosi della propria organizzazione ed a proprio rischio. L’agente è qualificato come rappresentante d’impresa quando, oltre a promuovere la conclusione dei contratti, ha anche il potere di concluderli in nome e per conto del soggetto in favore del quale opera.

deducibilità noleggio: 80%
deducibilità servizi: 80%
detraibilità IVA noleggio: 100%
detraibilità IVA servizi: 100%

Autoveicoli concessi a professionisti o agli esercitanti arti e professioni sono coloro che, avvalendosi di uno specifico titolo di studio, svolgono opere dell’ingegno senza avere datori di lavoro e impiegando un numero minimo di persone, mezzi e capitali. L’imprenditore esercita professionalmente un’attività economica organizzata per la produzione o lo scambio di beni o servizi.

deducibilità noleggio: 20%
deducibilità servizi: 20%
detraibilità IVA noleggio: 40%
detraibilità IVA servizi: 40%

L’associazione oppure società semplice è rappresentata da una società di persone che ha facoltà di esercitare solamente delle tipologie di attività non commerciali, proprio per questo motivo è iscritta in una speciale sezione del Registro Imprese. Dicesi, invece, associazione: un ente senza finalità lucrative che viene costituito da persone fisiche o giuridiche legate dal perseguimento di uno scopo comune.

deducibilità noleggio: 20%
deducibilità servizi: 20%
detraibilità IVA noleggio: 40%
detraibilità IVA servizi: 40%

Quando c’è un uso promiscuo?

Si ha uso promiscuo quando il mezzo di trasporto viene utilizzato sia per motivi di lavoro che personali. Si parla di uso promiscuo quando il datore di lavoro assegna il veicolo ad un determinato dipendente per l’espletamento delle sue mansioni lavorative ma gliene ha concesso anche un uso personale.

deducibilità noleggio: 70%
deducibilità servizi: 70%
detraibilità IVA noleggio: 40%
detraibilità IVA servizi: 40%

Quando un veicolo viene concesso per l’utilizzo promiscuo ad un lavoratore subordinato per un periodo minore della maggior parte del periodo d’imposta, quindi per meno di 180 giorni + 1, la deducibilità dei costi sostenuti è la seguente:

deducibilità noleggio: 20%
deducibilità servizi: 20%
detraibilità IVA noleggio: 40%
detraibilità IVA servizi: 40%

Cosa sono i fringe benefit?

Quando di un veicolo se ne fa un utilizzo promiscuo ovvero, sia per motivi professionali che personali, il dipendente ha diritto ad una retribuzione in natura definita “fringe benefit”, che va a formare il reddito e ad aumentare la base imponibile.

In busta paga, va quindi incluso un importo calcolato moltiplicando il costo chilometrico di esercizio del veicolo (tabelle ACI) per una percorrenza annua forfettaria di 4.500 Km (30% di 15.000 Km). Le tabelle ACI sono disponibili sul sito http://www.aci.it/i-servizi/servizi-online/fringe-benefit.html

Qual è il trattamento fiscale per i veicoli assegnati ad amministratori?

I veicoli possono essere assegnati ad amministratori legati all’attività mediante un contratto di collaborazione. Il trattamento fiscale varia a seconda della tipologia di utilizzo:

USO PROMISCUO: l’uso promiscuo si ha quando il mezzo di trasporto viene utilizzato sia per lavoro che per motivi personali;

deducibilità: fringe benefit (30% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000Km calcolato sulla base del costo chilometrico dalla tabelle ACI)
costi eccedenti: 100%
detraibilità IVA costi eccedenti: 100%USO PERSONALE: in questo caso, la cessione costituisce corrispettivo in natura da valutare al valore normale (affitti medi) e, quindi, tutte le spese deducibili nei limiti in cui vanno a formare detto compenso (art. Codice).

Qual è la definizione di autocarro?

Trattasi di veicoli destinati al trasporto di oggetti e persone, atti all’uso o al trasporto di detti oggetti (art. 54, comma 1, lett. d) del Codice della Strada).
Le spese sostenute in caso di veicolo immatricolato come autocarro possono essere sempre detratte integralmente?

No, ci sono alcuni elementi che incidono sulla deducibilità totale o parziale, indipendentemente dalle modalità di immatricolazione del veicolo.
Quali criteri dovrebbero essere applicati per equiparare un veicolo immatricolato come autocarro a un’auto?

Gli elementi per la verifica sono desumibili dalla lettura del libretto di circolazione. Il camion non può beneficiare della detrazione totale se il libretto di circolazione riporta tutte le seguenti indicazioni:

Registrazione come N1;
F0 (f zero) codice carrozzeria;
Quattro o più posti consentiti per conducente e passeggeri.

Se tutte e tre le caratteristiche di cui sopra sono soddisfatte, il calcolo deve essere effettuato utilizzando la formula indicata nel provvedimento, ovvero: Se il rapporto è < 180, il veicolo può essere considerato un autocarro fisico, quindi i costi sostenuti sono detraibili al 100% (e l’IVA può essere detratta al 100%). Se il rapporto è >= 180, l’autocarro deve essere considerato ai fini fiscali come un’auto e la detrazione dipenderà dall’uso che se ne farà.

Ai fini dell’IVA, in quali casi è consentita la piena deducibilità?

Veicoli adibiti al trasporto misto di persone e pianale cascato o cassone con cabina profonda o furgone con o senza finestrini con motore superiore a 2.000 cc o diesel superiore a 2.500 cc (definiti “beni di lusso elencati in tabella B) del DPR n. 633/42), oggetto dell’attività della società; l’onere della prova spetta alla società. (Articolo 1, comma 261, lettera e) della Legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).

Inoltre è consentita la piena detraibilità dell’imposta per:

Veicoli utilizzati come beni strumentali;
Veicoli per uso pubblico;
Agenti e rappresentanti di affari.

Ai fini dell’IVA, in quali casi è consentita la detrazione parziale?

Veicoli utilizzati da professionisti.
Veicoli per uso misto.
Veicoli non assegnati.

In tutti questi casi l’IVA è detraibile al 40%.

Fonte: www.StudioCataldi.it

Cos’è il passaporto vaccinale europeo

Complice la pandemia se ne parla ormai da mesi. Il passaporto vaccinale per difendersi dai contagi, accanto al documento d’identità o al visto o al biglietto aereo che contenga l’avvenuta vaccinazione da Covid o comunque l’esito negativo del tampone.
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Decreto rilancio – Ecobonus 110%

Decreto rilancio – Ecobonus 110%

Decreto rilancio – Ecobonus 110%

Premessa

A seguito del consolidamento dello scenario normativo relativo al Decreto Rilancio, siamo in grado di assistere con un ruolo attivo la clientela che intende cedere i crediti d’imposta connessi al Decreto Rilancio, sia in ambito Ecobonus che Sismabonus.

Attraverso le nostre rappresentanze si prevediamo di erogare fin da subito:

  • il 102% di liquidità ai privati (proprietari e affittuari di abitazione) e condomini con offerta fino al 31.12.2020;
  • il 100% alle ditte esecutrici dei lavori che hanno accesso a Superbonus 110%.

Sul fronte assicurativo, i clienti potranno sottoscrivere, contestualmente alla cessione del credito, polizze a copertura del rischio di eventi catastrofali per gli immobili oggetto dei lavori, che, secondo il “Decreto Rilancio”, godono in tal caso di una detrazione del 90% del premio pagato; agevolazioni specifiche sono dedicate inoltre alla responsabilità civile delle imprese edili e alla responsabilità civile professionale di ingegneri, architetti, geometri e tecnici per le attività di asseverazione. Dal 21 settembre i clienti potranno rivolgersi presso i nostri uffici per avviare l’iter di accesso al Superbonus che sarà operativo dal 15 ottobre 2020.
Ricordiamo che il Decreto fa riferimento a clientela privata (proprietari e affittuari di abitazione), condomini e ditte esecutrici dei lavori.

A maggior dettaglio precisiamo che sotto il profilo soggettivo gli interventi possono essere effettuati da:

  • Condomìni;
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP);
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato, dalle associazioni di promozione sociale;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Quadro Normativo

Riepiloghiamo di seguito il quadro normativo consolidatosi a seguito dei documenti attuativi emessi dalla Agenzia delle Entrate e dai ministeri competenti durante il mese di agosto.
Il decreto-legge Rilancio ha introdotto una nuova percentuale di detrazione in misura pari al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus 110%).

La normativa prevede le possibilità alternative di:

  • portare in detrazione in cinque anni gli oneri sostenuti;
  • beneficiare di uno sconto in fattura pari al 100% delle spese sostenute da parte della ditta esecutrice;
  • cedere il credito corrispondente alla detrazione ad altri soggetti.

L’opzione per la cessione diventerà operativa (secondo il provvedimento dell’agenzia delle entrate) a partire dal prossimo 15 ottobre 2020.

F.A.Q.

Domande Frequenti

FAQ

  • Ci sono limiti al numero di unità immobiliari sulle quali posso effettuare gli interventi ai fini del sisma bonus?

    No, gli interventi antisismici possono essere effettuati su tutte le unità abitative. L’unico requisito è che esse si trovino nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

  • E’ necessario avere la residenza nella casa dove si faranno i lavori di ristrutturazione?

    I commi 9 e 10 dell’art,119 del DL Rilancio affermano che la detrazione compete su un massimo di n.2 unità immobiliari fermo restando il riconoscimento della detrazione per gli interventi sulle parti comuni. Ovviamente gli immobili sui quali sono effettuati gli interventi devono essere detenuti al di fuori dell’attività d’impresa e di lavoro autonomo.

  • Il credito 110% può essere ceduto solo al fornitore dell’intervento o a una banca oppure a qualsiasi titolare di partita IVA?

    In questo caso l’importo corrispondente alla detrazione spettante si trasforma in un credito d’imposta in capo al cessionario che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti. Quindi non vi è alcuna limitazione sui soggetti cessionari della detrazione

  • Il proprietario di un edificio sottoposto ai vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, vuole sostituire i serramenti. Può beneficiare del Superbonus?

    Si, anche se non viene realizzato nessun intervento trainante (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) sull’edificio condominiale, purché la sostituzione dei serramenti determini il miglioramento delle due classi energetiche ovvero, se non possibile, il passaggio alla classe energetica più alta.

  • In caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio, si può beneficiare del Superbonus?

    Sì, rientrano nel Superbonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione dell’edificio di cui al comma 1 lettera d) dell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001.

  • Riguardo al visto di conformità è da considerare "visto leggero" o" visto pesante"?

    Con riferimento al visto di conformità relativo al bonus si tratta di “visto leggero”; nel caso siano stati effettuati gli interventi previsti dal DL Rilancio che consentono di fruire della detrazione del 110% ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

  • Se cambio le finestre comprensive di infissi del mio appartamento in condominio posso beneficiare del Superbonus?

    Sì, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007.

  • Se il condominio realizza uno degli interventi trainanti (cappotto o caldaia) posso beneficiare del Superbonus anche per l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla mia singola unità immobiliare?

    Sì, anche al fine di consentire che gli interventi nel loro complesso realizzino il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

  • Se il mio edificio si trova in classe A3 mi basterà salire alla classe A4 per veder riconosciuta la detrazione ?.

    Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di 2 classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4.

  • Se sostituisco la caldaia del mio appartamento in condominio posso beneficiare del Superbonus?

    Sì, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013

  • Un lavoratore dipendente quanto credito può cedere? Può cedere solo nei limiti della propria capienza fiscale: esempio se pago 6.000,00 euro l’anno di IRPEF posso cedere un credito di soli 40 mila euro?

    La norma non pare metta limiti alla cessione parziale della detrazione. A tale proposito il comma 3 dell’art.121 del DL Rilancio afferma che: i crediti d’imposta possano essere compensati sulla base di rate residue di detrazione non fruite garantendo un utilizzo parziale della cessione

  • Decreto rilancio

    Decreto rilancio

    Elementi essenziali della normativa “Decreto Rilancio”

    L’articolo 119 del Decreto Rilancio detta i requisiti a cui ci si deve attenere per poter beneficiare del Superbonus 110%. In estrema sintesi, deve trattarsi di interventi aventi ad oggetto:
    • L’isolamento termico delle superfici con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda;
    • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti;
    • L’adozione di misure antisismiche (cd. sismabonus).
    Limiti di spesaPer gli interventi di isolamento termico il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:
    • € 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
    • € 40.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari;
    • € 30.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità.
    Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici in condominio la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore ai seguenti importi:
    • € 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
    • € 15.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
    Per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 per singola unità immobiliare.Per gli interventi antisismici gli importi di spesa ammessi al Superbonus sono pari a:
    • € 96.000, nel caso di interventi realizzati su singole unità immobiliari;
    • € 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio, per gli interventi sulle parti comuni di edifici in condominio.
    Gli importi di cui sopra si intendono cumulabili qualora venga effettuato più di un intervento rientrante in ambito. Il Superbonus spetta anche per:
    • le spese sostenute per tutti gli interventi di efficientamento energetico indicati nell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 (cd. “ecobonus”), nei limiti di detrazione o di spesa previsti da tale articolo per ciascun intervento (come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari, sistemi di building automation…);
    • l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’articolo 16-ter del citato decreto-legge n. 63 del 2013.
    La maggiore aliquota (110%) si applica solo se gli interventi sopra elencati sono eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e semprechè assicurino, nel loro complesso, il miglioramento di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta e a condizione che gli interventi siano effettivamente conclusi.Il Superbonus spetta, infine, anche per le seguenti tipologie di interventi:
    • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per singola unità immobiliare e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico;
    • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh.
    Il Superbonus non spetta per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).Per maggiori informazioni https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/07/18/20G00095/sg

    Limitazione all’assistenza Assicurativa nel continento Africano

    L’evoluzione della Pandemia Covid-19 sta impattando il continente africano con un aumento esponenziale dei casi rilevati, molti Stati nell’intento di contenere la Pandemia stanno adottando misure di lockdown con la conseguente chiusura di spazi aerei e confini, inoltre sono state configurate ulteriori procedure come ad esempio l’obbligo di tampone in caso di spostamento.La combinazione di questi fattori, unita alla scarsità di strutture adeguate al trattamento di patologie gravi, ha limitato in questi giorni l’efficacia di alcune COMPAGNIE ASSICURATIVE specializzate in ASSISTENZA non garantendo lo standard di operatività.Secondo il rapporto dell’OMS, le infezioni da COVID-19 in Africa hanno superato in questi giorni i 500.000 casi spingendo quasi tutti i paesi ad adottare misure particolarmente restrittive per cercare di contenere il più possibile il contagio.Queste misure hanno causato e potrebbero nuovamente comportare limitazioni di operatività nei seguenti paesi: Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cameroon, Cape Verde, Central African Republic, Chad, Comoros, Congo, Democratic Republic of the Congo, Cote d’Ivoire, Djibouti, Equatorial Guinea, Eritrea, Ethiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mauritius, Mayotte, Mozambique, Namibia, Niger, Nigeria, Reunion, Rwanda, Saint Helena, Sao Tome and Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, South Africa, Sudan, South Sudan, Eswatini (Swaziland), Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe.
    Torquati Assicurazioni
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