Decreto rilancio – Ecobonus 110%

Decreto rilancio – Ecobonus 110%

Decreto rilancio – Ecobonus 110%

Premessa

A seguito del consolidamento dello scenario normativo relativo al Decreto Rilancio, siamo in grado di assistere con un ruolo attivo la clientela che intende cedere i crediti d’imposta connessi al Decreto Rilancio, sia in ambito Ecobonus che Sismabonus.

Attraverso le nostre rappresentanze si prevediamo di erogare fin da subito:

  • il 102% di liquidità ai privati (proprietari e affittuari di abitazione) e condomini con offerta fino al 31.12.2020;
  • il 100% alle ditte esecutrici dei lavori che hanno accesso a Superbonus 110%.

Sul fronte assicurativo, i clienti potranno sottoscrivere, contestualmente alla cessione del credito, polizze a copertura del rischio di eventi catastrofali per gli immobili oggetto dei lavori, che, secondo il “Decreto Rilancio”, godono in tal caso di una detrazione del 90% del premio pagato; agevolazioni specifiche sono dedicate inoltre alla responsabilità civile delle imprese edili e alla responsabilità civile professionale di ingegneri, architetti, geometri e tecnici per le attività di asseverazione. Dal 21 settembre i clienti potranno rivolgersi presso i nostri uffici per avviare l’iter di accesso al Superbonus che sarà operativo dal 15 ottobre 2020.
Ricordiamo che il Decreto fa riferimento a clientela privata (proprietari e affittuari di abitazione), condomini e ditte esecutrici dei lavori.

A maggior dettaglio precisiamo che sotto il profilo soggettivo gli interventi possono essere effettuati da:

  • Condomìni;
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP);
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato, dalle associazioni di promozione sociale;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Quadro Normativo

Riepiloghiamo di seguito il quadro normativo consolidatosi a seguito dei documenti attuativi emessi dalla Agenzia delle Entrate e dai ministeri competenti durante il mese di agosto.
Il decreto-legge Rilancio ha introdotto una nuova percentuale di detrazione in misura pari al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus 110%).

La normativa prevede le possibilità alternative di:

  • portare in detrazione in cinque anni gli oneri sostenuti;
  • beneficiare di uno sconto in fattura pari al 100% delle spese sostenute da parte della ditta esecutrice;
  • cedere il credito corrispondente alla detrazione ad altri soggetti.

L’opzione per la cessione diventerà operativa (secondo il provvedimento dell’agenzia delle entrate) a partire dal prossimo 15 ottobre 2020.

F.A.Q.

Domande Frequenti

FAQ

  • Ci sono limiti al numero di unità immobiliari sulle quali posso effettuare gli interventi ai fini del sisma bonus?

    No, gli interventi antisismici possono essere effettuati su tutte le unità abitative. L’unico requisito è che esse si trovino nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

  • E’ necessario avere la residenza nella casa dove si faranno i lavori di ristrutturazione?

    I commi 9 e 10 dell’art,119 del DL Rilancio affermano che la detrazione compete su un massimo di n.2 unità immobiliari fermo restando il riconoscimento della detrazione per gli interventi sulle parti comuni. Ovviamente gli immobili sui quali sono effettuati gli interventi devono essere detenuti al di fuori dell’attività d’impresa e di lavoro autonomo.

  • Il credito 110% può essere ceduto solo al fornitore dell’intervento o a una banca oppure a qualsiasi titolare di partita IVA?

    In questo caso l’importo corrispondente alla detrazione spettante si trasforma in un credito d’imposta in capo al cessionario che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti. Quindi non vi è alcuna limitazione sui soggetti cessionari della detrazione

  • Il proprietario di un edificio sottoposto ai vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, vuole sostituire i serramenti. Può beneficiare del Superbonus?

    Si, anche se non viene realizzato nessun intervento trainante (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) sull’edificio condominiale, purché la sostituzione dei serramenti determini il miglioramento delle due classi energetiche ovvero, se non possibile, il passaggio alla classe energetica più alta.

  • In caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio, si può beneficiare del Superbonus?

    Sì, rientrano nel Superbonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione dell’edificio di cui al comma 1 lettera d) dell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001.

  • Riguardo al visto di conformità è da considerare "visto leggero" o" visto pesante"?

    Con riferimento al visto di conformità relativo al bonus si tratta di “visto leggero”; nel caso siano stati effettuati gli interventi previsti dal DL Rilancio che consentono di fruire della detrazione del 110% ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

  • Se cambio le finestre comprensive di infissi del mio appartamento in condominio posso beneficiare del Superbonus?

    Sì, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio, si certifica il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio e le finestre comprensive di infissi possiedono le caratteristiche di trasmittanza termica indicate nel decreto 19 febbraio 2007.

  • Se il condominio realizza uno degli interventi trainanti (cappotto o caldaia) posso beneficiare del Superbonus anche per l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla mia singola unità immobiliare?

    Sì, anche al fine di consentire che gli interventi nel loro complesso realizzino il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

  • Se il mio edificio si trova in classe A3 mi basterà salire alla classe A4 per veder riconosciuta la detrazione ?.

    Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di 2 classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4.

  • Se sostituisco la caldaia del mio appartamento in condominio posso beneficiare del Superbonus?

    Sì, se l’intervento è effettuato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti effettuati dal condominio e la caldaia possiede le caratteristiche indicate nell’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013

  • Un lavoratore dipendente quanto credito può cedere? Può cedere solo nei limiti della propria capienza fiscale: esempio se pago 6.000,00 euro l’anno di IRPEF posso cedere un credito di soli 40 mila euro?

    La norma non pare metta limiti alla cessione parziale della detrazione. A tale proposito il comma 3 dell’art.121 del DL Rilancio afferma che: i crediti d’imposta possano essere compensati sulla base di rate residue di detrazione non fruite garantendo un utilizzo parziale della cessione

  • Decreto rilancio

    Decreto rilancio

    Elementi essenziali della normativa “Decreto Rilancio”

    L’articolo 119 del Decreto Rilancio detta i requisiti a cui ci si deve attenere per poter beneficiare del Superbonus 110%.
    In estrema sintesi, deve trattarsi di interventi aventi ad oggetto:

    • L’isolamento termico delle superfici con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda;
    • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti;
    • L’adozione di misure antisismiche (cd. sismabonus).

    Limiti di spesa

    Per gli interventi di isolamento termico il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:

    • € 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
    • € 40.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari;
    • € 30.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità.

    Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici in condominio la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore ai seguenti importi:

    • € 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
    • € 15.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

    Per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 per singola unità immobiliare.

    Per gli interventi antisismici gli importi di spesa ammessi al Superbonus sono pari a:

    • € 96.000, nel caso di interventi realizzati su singole unità immobiliari;
    • € 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio, per gli interventi sulle parti comuni di edifici in condominio.

    Gli importi di cui sopra si intendono cumulabili qualora venga effettuato più di un intervento rientrante in ambito.
    Il Superbonus spetta anche per:

    • le spese sostenute per tutti gli interventi di efficientamento energetico indicati nell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 (cd. “ecobonus”), nei limiti di detrazione o di spesa previsti da tale articolo per ciascun intervento (come la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari, sistemi di building automation…);
    • l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’articolo 16-ter del citato decreto-legge n. 63 del 2013.

    La maggiore aliquota (110%) si applica solo se gli interventi sopra elencati sono eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e semprechè assicurino, nel loro complesso, il miglioramento di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta e a condizione che gli interventi siano effettivamente conclusi.

    Il Superbonus spetta, infine, anche per le seguenti tipologie di interventi:

    • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per singola unità immobiliare e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico;
    • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh.

    Il Superbonus non spetta per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

    Per maggiori informazioni https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/07/18/20G00095/sg

    Limitazione all’assistenza Assicurativa nel continento Africano

    L’evoluzione della Pandemia Covid-19 sta impattando il continente africano con un aumento esponenziale dei casi rilevati, molti Stati nell’intento di contenere la Pandemia stanno adottando misure di lockdown con la conseguente chiusura di spazi aerei e confini, inoltre sono state configurate ulteriori procedure come ad esempio l’obbligo di tampone in caso di spostamento.

    La combinazione di questi fattori, unita alla scarsità di strutture adeguate al trattamento di patologie gravi, ha limitato in questi giorni l’efficacia di alcune COMPAGNIE ASSICURATIVE specializzate in ASSISTENZA non garantendo lo standard di operatività.

    Secondo il rapporto dell’OMS, le infezioni da COVID-19 in Africa hanno superato in questi giorni i 500.000 casi spingendo quasi tutti i paesi ad adottare misure particolarmente restrittive per cercare di contenere il più possibile il contagio.

    Queste misure hanno causato e potrebbero nuovamente comportare limitazioni di operatività nei seguenti paesi: Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cameroon, Cape Verde, Central African Republic, Chad, Comoros, Congo, Democratic Republic of the Congo, Cote d’Ivoire, Djibouti, Equatorial Guinea, Eritrea, Ethiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mauritius, Mayotte, Mozambique, Namibia, Niger, Nigeria, Reunion, Rwanda, Saint Helena, Sao Tome and Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, South Africa, Sudan, South Sudan, Eswatini (Swaziland), Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe.

    Medicinali omeopatici: il foglietto illustrativo non puo’ contenere istruzioni sulla posologia

    Conformemente all’articolo 8, paragrafo 3, lettere e) ed f), della direttiva de qua, le informazioni relative alla posologia nonché le indicazioni terapeutiche sono necessarie per i medicinali che richiedono un’autorizzazione all’immissione in commercio, contrariamente ai medicinali omeopatici di cui all’articolo 69, paragrafo 1, della medesima direttiva, soggetti unicamente ad una procedura specifica semplificata di registrazione.
    Orbene, per quanto riguarda questi ultimi medicinali, consentire che il foglietto illustrativo contenga, oltre alle indicazioni elencate al menzionato articolo 69, le istruzioni sulla posologia produrrebbe l’effetto di rendere vaga, incerta ed incoerente la delimitazione tra i medicinali medesimi e quelli che richiedono un’autorizzazione all’immissione in commercio e potrebbe, in definitiva, indurre gli utenti in errore riguardo alle caratteristiche del medicinale di cui trattasi.

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    La guida in stato di ebbrezza può essere contestata anche se l’auto è parcheggiata.

    È sufficiente la prova che il veicolo sia stato guidato poco tempo prima. La Corte di Cassazione respingendo il ricorso di un uomo sanzionato, ex articolo 187, comma 7, del Cds , per non essersi sottoposto all’alcol test dopo che una videoregistrazione lo aveva immortalato alla guida di un veicolo parcheggiato pochi minuti prima della richiesta da parte degli agenti. Il fatto di aver parcheggiato la vettura non consente di ritenere il conducente un semplice pedone.

    (altro…)

    Torquati Assicurazioni
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