Incidenti con autocarri più “frequenti” in Liguria Emilia-Romagna e Lombardia

È quanto emerge da un’analisi di DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che ha ideato una soluzione per difendere professionisti e imprese dai rischi della circolazione stradale

Con un incidente ogni 103 camion circolanti la Liguria è la regione dove avvengono più casi che coinvolgono autocarri e motrici*, seguita da Emilia-Romagna (1/159) e Lombardia (1/173). Sono i principiali risultati di un’analisi di DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che, per rispondere alle esigenzie di aziende e professionisti, ha lanciato la soluzione ‘DAS alla guida Business’. Il nuovo prodotto tutela il parco auto e i veicoli commerciali da tutte le controversie legali che possono sorgere, in Italia o all’estero, a seguito di sinistri o problemi legati alla guida, alla compravendita o  alla riparazione del veicolo.

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La sospensione della patente per recidiva e la revoca

La sospensione della patente è una sanzione comminata dal Prefetto avente giurisdizione sul territorio in cui è stata commessa l’infrazione al Codice della Strada.
Si tratta di una sanzione accessoria, che molto spesso si aggiunge ad una sanzione pecuniaria.
La sospensione è una misura sanzionatoria temporanea, che produce effetti per un periodo di tempo prefissato dalla legge all’interno di un margine edittale limitato tra un minimo e un massimo. La durata del provvedimento è decisa dal Prefetto, secondo equità, tenuto conto della gravità dell’infrazione e di ulteriori parametri fissati dal legislatore.
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La telecamera sul balcone e sul muro perimetrale dell’immobile. Limiti giurisprudenziali e legislativi.

È lecita l’installazione di un apparecchio di videosorveglianza non collocato direttamente sulla strada, ma su di un immobile privato come, ad esempio, un balcone o un muro perimetrale?
Nessun problema quando lo spazio monitorato è anch’esso di proprietà privata accessibile soltanto alle persone autorizzate all’ingresso dal proprietario. Basterà un avviso che renda edotti circa la presenza di tali strumentazioni.
Il dubbio si pone quando l’area coinvolta si estende allo spazio pubblico o allo spazio privato in comproprietà. Il caso è quello di un androne di un condominio oppure quello di una telecamera che, affissa su un terrazzo o su un cornicione del muro perimetrale, possa ampliare le riprese anche allo spazio frequentato da terzi.

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certificati di idoneità sportiva agonistica con scadenza annuale e omissione nel disporre gli opportuni accertamenti diagnostici.

La condotta del medico è stata sia imprudente che imperita; la CTU, in applicazione dei protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico, ha rilevato profili di imperizia e imprudenza a carico del sanitario, avendo il sanitario operato in difformità dalle linee-guida che escludono la possibilità di rilasciare l’idoneità nelle condizioni in cui si trovava il paziente.

Nella scheda della visita redatta si legge:” il paziente riferisce di avere eseguito ECG da sforzo nei precedenti esami per idoneità sportiva..” l’espressione usata dalla dott.ssa induce fondatamente a ritenere che la stessa si sia limitata a prendere atto di un riferito senza visionare l’esito di quell’esame; in ogni caso, il sanitario ha colposamente omesso approfondire l’indagine con ulteriori accertamenti alla luce delle extrasistole rilevate anche durante la visita medica dalla stessa condotta; ha, quindi, omesso di verificare la sussistenza di eventuali impedimenti al rilascio del certificato medico, legati a tali aritmie . Infatti, risulta che il medico ha rilasciato l’idoneità sportiva al paziente sulla base del solo test IR., test che consente di rilevare aritmie nella sola fase di recupero e non sotto sforzo, quando invece la presenza di extrasistole rappresenta un fenomeno pericoloso e, dunque, rilevante ai fini del rilascio dell’idoneità sportiva.  

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