I dati presentati dall’INAIL evidenziano che nel nostro Paese, nonostante l’obiettivo “zero infortuni” sia ancora lontano, il lavoro è sempre più sicuro, come conferma il netto calo di infortuni e incidenti mortali.

Per la prima volta nella storia della Repubblica, nel 2010 gli incidenti mortali sul lavoro sono stati inferiori ai 1000 casi, passando dai 1053 del 2009 ai 980 dell’anno scorso (-6,9%). Un dato che rimane allarmante, ma al tempo stesso segnala che gli sforzi compiuti da istituzioni e imprese sulla strada della sicurezza stanno dando risultati apprezzabili. Anche il numero degli infortuni è calato (-1,9%), mentre le denunce complessive sono passate da 790mila a 775mila. Il bilancio degli infortuni sul lavoro nel 2010 è stato presentato lo scorso 5 luglio dall’INAIL, che nella sua relazione annuale ha avanzato una serie di distinguo sui settori produttivi: tra i comparti che hanno fatto sensibili miglioramenti sul fronte degli incidenti e dei casi mortali si segnalano l’edilizia (-12,4% e – 6,1%), l’agricoltura (-4,8% e -10%) e l’industria (-4,7% e -10%). Il ramo dei servizi, invece, ha fatto registrare una sostanziale stabilità degli infortuni (+0,4%) e un calo del 3% degli incidenti mortali.

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