9 luglio: Guerini «L’aumento Iva dal 4% al 10% è un provvedimento da disastro annunciato: 500.000 persone senza servizi, 40.000 senza lavoro. Comuni e cooperative sociali facciano blocco insieme»

«Fare fronte comune contro l’aumento dell’IVA, dal 4% al 10%, sui servizi socio sanitari ed educativi, resi da cooperative sociali e loro consorzi a persone svantaggiate». Questo il senso della lettera inviata da Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Sociali, al neo presidente dell’Anci Piero Fassino.

«In queste settimane si discute molto e, giustamente, di evitare l’aumento dell’Iva dal 21% al 22%, ma nessuno si sta adoperando per sventare quanto è stato previsto, con molta superficialità, dalla legge di stabilità 2013 che lascerà senza servizi oltre 500.000 cittadini (anziani, persone svantaggiate, minori) e senza lavoro oltre 40.000 persone».

«Il paradosso, infatti – evidenzia Guerini – è che non vi sarà alcun recupero di gettito dal momento che l’Iva la verseranno i Comuni che si vedranno costretti a ridurre del 6% le prestazioni di welfare territoriale oggi garantite. Risultato di questa cervellotica operazione di tecnocrazia contabile sarà che nel 2014, con le medesime risorse, i Comuni forniranno meno servizi sociali alle fasce più deboli della popolazione».

«Quello dell’aumento dell’Iva è un disastro annunciato. Cooperative sociali e Comuni – ha concluso Giuseppe Guerini – sono in prima linea nel fronteggiare le ricadute della crisi sui cittadini e nel garantire il welfare territoriale e i livelli essenziali di assistenza. Sono in prima linea anche sul problema dell’IVA. Problema da risolvere».

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