10 ottobre: Milanese, FederazioneSanità Confcooperative «Necessaria una riorganizzazione dell’assistenza primaria»

«La presa in carico globale della persona nei suoi bisogni socio sanitari e relazionali passa attraverso l’integrazione dei vari attori istituzionali. La cooperazione sanitaria da anni opera già concretamente per superare la frammentazione dei servizi territoriali e offrire servizi integrati ai cittadini».

Così Giuseppe Milanese, presidente di FederazioneSanità – Confcooperative esprime condivisione rispetto alle dichiarazioni del Ministro Lorenzin sulla riorganizzazione dell’assistenza primaria che secondo Milanese non può non avvenire se non in una logica di sussidiarietà orizzontale».

«È quanto richiesto anche dall’Unione Europea che sollecita, a più riprese – continua Milanese – azioni concrete di rafforzamento del mondo del “terzo settore”, mentre l’ADI continua a essere la cenerentola del nostro SSN, con migliaia di operatori e assisti delle nostre cooperative affidati all’estemporaneità di gare pubbliche, che seguono spesso logiche di aggiudicazione al massimo ribasso».

«L’auspicio – conclude Milanese – è che l’interlocuzione in questi ambiti sia sempre più stringente, perché la cooperazione ha da offrire ai diversi livelli di governance importanti risposte integrate, innovative e competitive sia in termini di qualità che di competitività, iniziando dalla fase progettuale e partendo da anni di esperienza reale. Questo grazie ai diversi professionisti della sanità territoriale messi in rete: medici, farmacisti, operatori sociosanitari, centri di diagnostica».

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