Anche l’Italia aderisce allo scambio d’informazioni tra stati UE per le violazioni del codice della strada. A stabilirlo è il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 37 con il quale il nostro Paese ha recepito la direttiva comunitaria 2011/82/UE. Uniformandosi ad essa lo Stato disciplina lo scambio d’informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale e l’applicazione di sanzioni qualora tali infrazioni siano commesse con un veicolo immatricolato in uno stato membro diverso da quello in cui si è verificata l’infrazione.

In sostanza, con questo scambio di informazioni tra Stati membri, gli automobilisti saranno raggiunti molto più facilmente dalle sanzioni, rischio che finora era molto remoto, soprattutto perché il mancato pagamento delle multe ricevute non dava seguito ad alcuna conseguenza.

Con l’approvazione del decreto, si cambierà passo: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è stato designato al compito di fornire le informazioni agli altri Paesi UE, con la possibilità di accedere ai dati in possesso del ministero dell’interno per la verifica di veicoli o numeri di targa rubati.

In questa fase, le infrazioni a cui si applica la norma sono le più gravi, ossia:

– Eccesso di velocità;

– mancato uso delle cinture di sicurezza;

– mancato arresto davanti ad un semaforo rosso;

– guida in stato d’ebbrezza o sotto l’influsso di sostanze stupefacenti;

– mancato uso del casco protettivo;

– circolazione su una corsia vietata;

– uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida;

È bene precisare che le suddette infrazioni non sono trattate uniformemente dagli stati membri. È altresì vero però che ogni Paese ha una serie di norme per regolamentare la circolazione stradale. All’interno della Ue, a seguito dei vari regolamenti e direttive, i vari Codici della strada sono allineati. Tuttavia, ogni Stato può introdurre specifiche norme di comportamento:

– in Austria, ad esempio, è obbligatorio avere a portata di mano un estintore. Obbligo in vigore anche in Bulgaria. In Croazia, invece, l’estintore è obbligatorio solo sui veicoli commerciali; mentre per tutti i veicoli sono obbligatorie le lampadine di ricambio.

– In Francia è stato introdotto l’obbligo di avere a bordo un precursore per la verifica del tasso alcolemico (detto alcool-test), che deve essere omologato ai sensi della normativa francese, dunque acquistabile solo in Francia. Recentemente però è stato sospeso il sanzionamento dei trasgressori a questa norma, dato che si sono verificate difficoltà di approvvigionamento degli alcool-test.

– In Estonia ci si deve ricordare i ceppi per bloccare le ruote in caso di malfunzionamento del freno a mano. Chi non li ha a bordo rischia una multa.

– Se a Cipro invece fa caldo e volete sorseggiare un po’d’acqua fresca ricordatevi di accostare: chi beve alla guida rischia una multa.

– Infine, chi progetta un viaggio in Bielorussia porti con sé detersivo e spazzolone: il Codice della strada bielorusso, infatti, sanziona la guida di un veicolo sporco!

Inoltre, nella maggior parte degli stati europei (non il nostro), è obbligatorio avere all’interno del veicolo una cassetta di pronto soccorso.

Paese che vai, multa che trovi, dunque, prima di dirigersi con un’autovettura o un autocarro all’estero, è bene informarsi se nei Paesi attraversati sono in vigore particolari norme.

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